Salvatore Ferragamo, l’Infanzia tra Casa e Bottega

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Salvatore Ferragamo

Salvatore Ferragamo

A Bonito non può esserci avvenire per coloro che hanno delle ambizioni

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1898 Italia, Bonito, paese agricolo 100 km est da Napoli Salvatore Ferragamo nascita donne prolifiche del paese

Salvatore era undicesimo di 14 figli. Povertà, fatica e lavoro agricolo, pochi artigiani e commercianti. Padre Antonio, madre Mariantonia.

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1907 Bonito Salvatore Ferragamo, Luigi Festa (calzolaio) a 9 anni lascia la scuola con la licenza di terza elementare non era possibile andare oltre, se non fuori dal paese
tecnica
Un apprendista calzolaio veniva usato spesso per raddrizzare i chiodi usati. I tacchi alti venivano realizzati con diversi strati di cuoio sovrapposti e modellati accuratamente.

Il grande problema di Salvatore iniziava ad essere il “prendere le misure con cura, affinché le scarpe calzino bene sul piede”.

Giocare o lavorare, per un ragazzino di Bonito non c’erano altre possibilità.

Salvatore era stranamente estasiato dal lavoro del calzolaio Luigi Festa che aveva il laboratorio proprio di fronte a casa sua. Passava ore e ore a guardare le dita del calzolaio mentre lavorava. Aveva un’ardente passione per il mestiere di calzolaio, ma era considerato il più umile, l’ultimo dei mestieri. Avere a che fare con i piedi, evidentemente, era quasi una vergogna insostenibile. Nonostante l’insistenza di Salvatore, il padre tentò di fargli fare il sarto, il barbiere ed infine il falegname, con risultati disastrosi.

Dopo diversi mesi, un sabato sera, Salvatore ebbe l’occasione per dimostrare le proprie, inaspettate, capacità di calzolaio.

La domenica, due delle sorelle più giovani avrebbero partecipato alla cerimonia della prima comunione, ma non avevano le consuete scarpe bianche da indossare. La mamma di Salvatore piangeva dalla disperazione quindi Salvatore chiese di nascosto al calzolaio dei materiali apparentemente poveri, alcuni attrezzi, si appartò in corridoio mentre tutta la famiglia era già andata a dormire e durante tutta la notte fabbricò due paia di scarpette bianche per le sorelle. Quando il padre, svegliatosi al mattino presto, per primo vide Salvatore al lavoro, rimase talmente sbalordito ed impressionato dal risultato del figlio da lasciarlo terminare. Le scarpette bianche di Salvatore ebbero un successo tale in paese che alla fine i suoi genitori assecondarono il suo desiderio di diventare apprendista nel laboratorio di Luigi il calzolaio.

Prima del decimo compleanno, Salvatore era in grado di svolgere ogni tipo di lavoro sulle scarpe e Luigi il calzolaio ne era molto fiero.

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1908 Bonito Antonio Ferragamo a 10 anni muore il padre, aveva solo 59 anni attacco di appendicite

Gli amici di Salvatore vedevano il suo talento, la sua capacità innata di calzolaio.

Con la morte del padre, la situazione in famiglia era diventata difficile ed alcune persone cercavano di convincerlo ad andare a Napoli, per imparare di più sul mestiere.

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1909 Napoli Salvatore Ferragamo e Alessandro (zio) a 11 anni si convince a lasciare Bonito imparare di più lavorando come apprendista in altri laboratori

Salvatore desiderava fare nuove esperienze sulla moda, sulle pelli, sulla creazione di nuovi modelli, ed era sempre più ossessionato dal prendere le misure perfette.

Dopo aver vagabondato per diversi negozi, soffrendo anche la fame, arrivò finalmente nel più grande ed elegante negozio di Napoli, dove dopo due sole settimane di apprendistato aveva acquisito le capacità del più anziano e migliore calzolaio di Napoli. Decise quindi di tornare a Bonito per aprire un negozio tutto suo, chiedendo un prestito allo zio Alessandro.

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1910 Bonito Salvatore Ferragamo a 12 anni apre il suo primo negozio ha imparato a fare scarpe diverse da tutti gli altri calzolai, è diventato un calzolaio alla moda, raffinato e di classe

Il suo primo laboratorio era a casa; una camera senza finestre con una porta verso l’abitazione e una sulla via principale del paese.

Aveva due aiutanti, un ragazzo di 18 anni e uno di sette e per questo la gente lo derideva per la sua giovane età. Poi iniziarono ad arrivare le signore che desideravano portare scarpe eleganti, diverse, come quelle che si trovavano a Napoli o nelle grandi città.

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1912 Bonito Salvatore Ferragamo e Alfonso (fratello) a 14 anni Salvatore sa come dirigere gli affari e ha 6 lavoranti la prima grande soddisfazione personale ed economica

Il fratello maggiore Alfonso tornò dall’America in visita alla famiglia. Lavorava in una fabbrica di scarpe e cercò in tutti i modi di convincere Salvatore ad andare con lui.

In America, c’erano già le macchine che permettevano di produrre scarpe di ottima qualità in tempi rapidissimi, rispetto alla produzione a mano. Alla fine, Salvatore si convinse che a Bonito il lavoro sarebbe rimasto troppo limitato, per quantità di scarpe prodotte e per guadagni ottenuti.

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