Scarpe da Ballo Salsa

Scarpe da ballo Salsa, caratteristiche comuni ai balli latini e afro-caraibici

 


 

La danza è vita, forma d’arte tipica del continente americano, Salsa, Merengue e Bachata ne fanno parte

Non è facile definire la Salsa; una ricetta, un ballo? Chi l’ha inventata? I cubani, i portoricani?


Senza dubbio, la danza è parte integrante delle civiltà di tutta l’America Latina, una forma d’arte del corpo umano che si evolve sui palchi e nelle strade. I Caribe sono il popolo originario del continente americano che diede il nome al mare e a vasti territori adiacenti, sicuramente anche i loro ritmi tribali contribuirono alla definizione dei cosiddetti balli caraibici. Molti dicono che ovunque si vada nei Caraibi si sente sempre la musica. Ogni isola ha i suoi ritmi particolari, ma il risultato è lo stesso: la danza. Alcuni di questi stili si fondono per diventare nuovi stili, ma molti dei loro elementi di base rimangono gli stessi ritmi latini. Essenzialmente, la Salsa è espressione di gioia, divertimento, emozioni e sensazioni da comunicare al proprio partner e al pubblico.

Photo By Oquendo [CC BY 2.0 (http://creativecommons.org/licenses/by/2.0)], via Wikimedia Commons

scarpe da ballo salsa
scarpe da ballo salsa

Il Cuban Son (figlio di Cuba) è la radice della maggior parte della musica Salsa di oggi.


Nei primi anni del 1900, quando il Danzon era il ballo più popolare di Cuba, il Cuban Son appariva a l’Avana. Aveva gli stessi elementi del Danzon, ma era diverso nella sua forma e per l’uso degli strumenti africani portati dagli schiavi neri nel loro viaggio dall’Africa. Il Cuban Son aveva quindi una propria musica accompagnato solo da percussioni e strumenti fortemente ritmici. Il termine Salsa nasce a New York a partire dalla metà degli anni ’70 ed ha il significato di miscela con altri generi musicali come il Merengue dominicano, la Cumbia colombiana, la Rumba, il Mambo, il Cha-Cha ed altri ritmi musicali delle tribù Caribe. Oggi è un fenomeno mondiale che si estende dai club di semplici praticanti ai ballerini professionisti contando milioni di appassionati. Come in tutte le danze latine la coreografia deve esprimere energia e passione. Nell’aspetto della coppia spiccano i costumi e le scarpe, elementi fondamentali per il successo di ogni esibizione o gara.

Photo By Glen Bowman (Own work) CC BY-SA 2.0 (http://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.0), via Wikipedia

Come scegliere le scarpe da ballo Salsa

Modelli e taglia

sandalo, “open toe” o chiusa

la scelta del tipo di scarpa per la donna si orienta principalmente verso il sandalo la cui tomaia e formata da strisce sottili annodate sopra il metatarso (da cui il nome nodino) di materiale leggero, per la massima ventilazione e traspirazione. In alternativa, esistono la scarpa open toe, una punta chiusa con un piccolo foro che lascia intravvedere una parte delle falangi, o la completamente chiusa. Fondamentale è la presa del cinturino attorno la caviglia che trattiene saldamente il piede nella scarpa. Per l’uomo la scarpa chiusa è obbligatoria.
A differenza delle scarpe da passeggio, in quelle da ballo lo sviluppo della tomaia non lascia spazio ad interpretazioni e deve calzare perfettamente. Se sono eccessivamente larghe, lo sfregamento tra la pelle del piede e l’interno della tomaia o la suola potrebbe creare vesciche o peggiorare il controllo dei movimenti. Per evitare lo sfregamento e lo scivolamento del piede in avanti, la soletta e l’interno della tomaia potrebbero essere rivestiti in alcantara (vellutino).
Il momento migliore per provare le scarpe è di sera o dopo una camminata, quando la circolazione del sangue è aumentata e il gonfiore dei piedi è simile a quello che si raggiunge durante il ballo. Il materiale preferito è il raso o satin, un tessuto fine, lucido, uniforme e liscio, ricavato dalla seta o da fibre artificiali come il rayon o il poliestere.

Suola

bufalo o cuoio nabukato secondo la pista da ballo

la suola maggiormente diffusa è quella in bufalo, flessibile, delicata e aggrappante, adatta ai pavimenti scivolosi come il parquet in legno. Ma anche la suola in Vero Cuoio con finitura nabuk, resistente e rigida, meno scivolosa del Vero Cuoio normale, sta riscontrando un discreto apprezzamento per chi esegue movimenti delicati come le pirouettes. La suola in materiale sintetico è resistente e flessibile, evita scivolamenti, ma impedisce movimenti fluidi. Da evitare le scarpe economiche con suola in materiale riciclato, si possono avere brutte sorprese.
Per mantenere la tipica forma della scarpa da donna, sulla suola viene applicato un profilo in metallo moderatamente flessibile, detto gambo. Come in tutte le scarpe da ballo, il bordo della suola per la scarpa da Latino Americano è inesistente, arriva a filo dell’attacco della tomaia per dare maggiore sensibilità al piede sulla pista da ballo.

Cuscinetto fisso

per la protezione del metatarso

i piedi sono l’unica parte del corpo a contatto con la pista da ballo. Se si considera che tutto il peso della persona grava su superfici così ridotte, si possono comprendere le sollecitazioni a cui sono sottoposte le tante e complesse componenti del piede. La suola è una superficie piana, quindi non si adatta alla conformazione del piede; per questa ragione è opportuno inserire uno strato di materiale aggiuntivo tra la suola e il piede, in modo che si conformi al suo profilo e funzioni come ammortizzatore.
Questo importante effetto si può ottenere con le solette aftermarket, o meglio, scegliendo una calzatura che ne sia già dotata in origine, ovvero con il cuscinetto fisso. Le solette o cuscinetti migliori sono in PU o schiuma di poliuretano espanso ad alta densità e viscosità tipo Memory Foam, un materiale leggero, resistente e duraturo. Da evitare le scarpe economiche che montano poliuretano espanso a bassa densità, comunemente chiamato gommapiuma, perché si rovina rapidamente.

Tacchi

stile classico a rocchetto

forma e altezza dei tacchi sono una prerogativa quasi esclusiva della donna. Per lei, se le scarpe sono da allenamento o da pratica, il tacco è quasi sempre di tipo a rocchetto con forma standard oppure larga, svasato verso terra e con una superficie di appoggio maggiore e soprattutto un punto di appoggio in asse con la gamba (Tibia-Tarso), per offrire maggiore stabilità, anche molto basso fino a 5 cm. Se le scarpe sono da esibizione, allora è preferibile puntare sull‘eleganza del rocchetto a forma standard o dei tacchi a spillo o stiletto con altezze da 6 a 10 cm. Anche il materiale di costruzione e la capacità di finitura dei tacchi fanno la differenza. I tacchi migliori sono in resina termoplastica ABS per l’elevata capacità di resistenza e vestibilità della superficie.
Per l’uomo, la forma del tacco è leggermente svasata verso la suola, lasciando una forma più sottile ed elegante verso il suolo, con altezze da 1 a 4 cm.